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Si chiama “Giochiamo a carte scoperte” il gioco didattico per studiare la storia, imparare date e conoscere cronologie, realizzato presso l’Istituto Panetti-Pitagora di Bari. Dedicato l’anno scorso alle dittature del ‘900, si arricchisce nell’anno scolastico 2017-2018 di un ulteriore mazzo di carte dedicato alla storia dal Novecento ai nostri giorni.

Sulla base del gioco didattico “Correva l’anno” presentato brillantemente dal prof. G. Losapio alla V edizione del corso di Storia e Didattica della Shoah (curato dalla prof.ssa F. Recchia Luciani e dal prof. A. Brusa) presso l’Università di Bari e pubblicato su Novecento.org, le classi V Informatica B e V Chimica hanno personalizzato il gioco costruendo 156 carte, curandone la realizzazione sia dal punto di vista grafico che contenutistico.

In tal modo gli studenti hanno avuto modo di memorizzare date e studiare giocando, ricostruendo di volta in volta una giusta cronologia degli avvenimenti, opportunamente da loro selezionati come emblematici del periodo storico esaminato e contrassegnati da una simbologia fra di loro concordata ed esplicitata in una legenda opportunamente realizzata e messa a disposizione dei giocatori.

I ragazzi, anche in questa circostanza, hanno entusiasticamente partecipato ognuno con le proprie conoscenze e abilità messe a disposizione del gruppo per il raggiungimento degli obiettivi finali comuni, diventando alla fine competenti nel realizzare un compito autentico.

I giocatori, partendo dall’episodio storico indicato sulle carte, devono ricostruire la giusta cronologia e terminare così le carte inizialmente ricevute poggiandole e sistemandole nella giusta collocazione cronologica, venendo penalizzati in caso di errore con ulteriori carte da sistemare in modo corretto.

Si crea in tal modo una vera e propria linea del tempo, contenuta in questo caso in 156 carte, tre mazzi, per imparare la storia divertendosi.

Tutti si sono sentiti coinvolti contribuendo secondo le proprie possibilità ed il collettore, nonché motore di tutta l’iniziativa, è stato l’alunno Nunzio Fiore (V Inf. B), diplomatosi in questi giorni con il massimo dei voti e la lode.

La realizzazione ha richiesto tempo, impegno, studio, discussioni, attività di ricerca, gioco di squadra, ma è stato un modo alternativo ed estremamente funzionale allo studio della storia a maggior ragione in questo caso, in cui gli argomenti affrontati sono andati ben oltre i programmi consueti di storia, arrivando a considerare tematiche rilevanti quali il terrorismo, la mafia, tangentopoli e tanto altro, comunque argomenti che difficilmente si riescono a trattare durante l’anno scolastico.

 Giochiamo a carte scoperte” si riconferma esperienza felice di didattica ludica per gli studenti che in classe, ma anche in orari extrascolastici, hanno continuato ad organizzare partite memorizzando date ed eventi con il risultato non solo di aver acquisito, giocando, un prezioso bagaglio di conoscenze storiche, ma di aver imparato a collaborare, a confrontarsi anche con alunni di classi diverse, a selezionare gli argomenti, a ricercare informazioni essenziali.

E′ stato un percorso, in forma laboratoriale di apprendimento collaborativo, rispettoso sia delle situazioni problematiche all’interno delle classi, che in tal modo si sono potute opportunamente curare e recuperare, sia delle eccellenze che si sono potute valorizzare.

 

Prof.ssa Maria Teresa Giuliani

 

 



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Radio Panetti, la web radio degli studenti del Panetti Pitagora di Bari ha ottenuto il prestigiosissimo premio nazionale "Cesare Scurati" istituito dal MED, l'Associazione Italiana per l'Educazione ai Media e alla Comunicazione.

 

 

Il premio, istituito nel 2005 ha la finalità di stimolare la produzione di buone pratiche di media education nei vari ambiti educativi. Esso viene consegnato annualmente in occasione della Summer School dell’Associazione che quest'anno si è tenuta a Lucca dal 3 all'8 luglio. Dal 2011 è intitolato a Cesare Scurati, insigne pedagogista e fondatore del MED.

"Stavo per intervenire ad un convegno per parlare di comunicazione d'impresa - ha dichiarato il prof. Antonio Curci, corresponsabile di Radio Panetti insieme alla prof.ssa Maria Raspatelli - quando sono stato raggiunto da una telefonata durante i lavori della Summer School del Med. In diretta il prof. Roberto Farné, ordinario in didattica generale presso l'Università di Bologna, mi comunicava che la nostra esperienza educativa era risultata vincitrice assoluta del premio Cesare Scurati".

Questa la motivazione del premio letta in vivavoce dal prof. Farné:

Progetto “Radio Panetti”, la radio a scuola, la scuola in radio.
Maria Raspatelli e Antonio Curci
Istituto di istruzione secondaria di secondo grado IISS “Panetti Pitagora”, Bari
Il progetto che si è sviluppato in più anni scolastici e con una larga partecipazione, mette in evidenza un significativo coinvolgimento dei ragazzi su tematiche di forte rilevanza sociale utilizzando la radio come medium duttile e sostenibile. L’esito è un lavoro che ha creato cooperazione e ricaduta sulla comunità, offrendo la possibilità ai ragazzi di appropriarsi di competenze comunicative ed espressive".

"Questo è un premio che ci riempie di orgoglio - ha aggiunto la prof.ssa Maria Raspatelli - ma è anche un punto di partenza per la sperimentazione di nuove pratiche didattiche. Radio Panetti non è solo un progetto scolastico, ma è un luogo di crescita umana in cui i ragazzi sperimentano il prendersi cura dell'altro, del compagno più piccolo, e poi allargano la loro visuale alle macro-problematiche relative alla cittadinanza attiva e alla responsabilità personale verso il bene comune".

Il premio del MED giunge ad un mese esatto da un altro importantissimo riconoscimento: il primo posto a livello provinciale del Piano Nazionale Scuola Digitale indetto dal MIUR.

La D.S. prof. ing. Eleonora Matteo, i proff. Antonio Curci e Maria Raspatelli e una delegazione dei Ragazzi di Radio Panetti

Raggiante per questo nuovo premio, la Dirigente Scolastica, prof.ssa Eleonora Matteo,  ha dichiarato:

"Esprimo tutta la mia soddisfazione per questo prestigioso riconoscimento  che corona gli sforzi della nostra scuola che da anni opera nella direzione di migliorare la didattica e la comunicazione, stimolando nelle nuove generazioni, tutte le diverse sfumature della multimedialità. Sono felicissima che venga riconosciuto il lavoro dei docenti della scuola impegnati in Radio Panetti. Il prof. Antonio Curci e la prof.ssa Maria Raspatelli hanno avuto il grande merito di intercettare i bisogni degli studenti, in primis quello di vivere la scuola come un luogo bello e sereno, in cui realizzare i loro sogni e le loro passioni. I docenti di Radio Panetti da anni profondono grande entusiasmo fra gli alunni e fra i docenti dei Consigli di Classe. Dal corrente anno scolastico, Radio Panetti è anche un'UDA (Unità d'Apprendimento, ndr), realizzata quindi anche durante le ore curricolari. Alcuni argomenti di studio delle varie discipline, infatti, sono diventati argomenti di discussione nei vari format radiofonici trasmessi da un palinsesto settimanale. Ricordo che la radio è attiva 24 ore su 24".

Radio Panetti è una risorsa dell'intera comunità scolastica e cittadina, presente spessissimo negli eventi di carattere giovanile per documentare e amplificare i contenuti trattati. Da quest'anno, la Radio dei giovani di Bari, come è stata battezzata dall'assessora Paola Romano durante la presentazione ufficiale a Palazzo di Città,  è entrata nel circuito di Radio Indifesa, la prima rete di web radio creata da Terre des Hommes e Associazione Kreattiva nell’ambito della Campagna Indifesa per il contrasto della violenza e delle discriminazioni di genere nei confronti delle bambine e delle ragazze in Italia e nel mondo.

Radio Panetti, la radio a scuola, la scuola in radio è davvero un altro modo di fare scuola.

Michele Martulli

Radio Panetti Bari

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Radio city Milano, è il festival mondiale delle radio che porta a Milano i programmi, i dj, i giornalisti e i conduttori più amati della radiofonia italiana e internazionale.
A farvi compagnia nelle giornata di oggi ci siamo anche noi, i ragazzi di Radio Panetti in partnership con RadioaKreattiva e tutto il network "InDifesa".
Come spiega Paolo Ferrara responsabile della comunicazione di "Terre des hommes", la fondazione che si occupa dei diritti dei minori, oggi comincia una splendida avventura che continuerà nei prossimi anni.
Dal box c3 di Parco Sempione infatti si parla di discriminazioni di genere, omofobia e lotta contro il razzismo, ma non solo! Tra un intervento e l'altro i nostri inviati intervistano gente, organizzano dirette telefoniche (Selvaggia Lucarelli pochi minuti fa) e mandano in onda le hit che ci accompagneranno in quest'estate 2018.
A radio city Mi e si dà spazio anche nuovi artisti emergenti a cui abbiamo dato l'occasione di suonare in Live.
"Questo evento è un'occasione incredibile per chi vuole divertirsi e per chi vuole lanciare dei messaggi", sono queste le parole di Roberta Gauinieri, assessore dello sport e dello spettacolo.
Tanti ospiti, tanta musica e sopratutto tanti contenuti qui al box c3 di parco Sempione.
Radio city Milano, un evento tutto da scoprire!


Michele Martulli (4 ITIA A)

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Marco Diego Morisco (VCH) è risultato vincitore assoluto del Contest fotografico Periferie Future-Urbaninsta, conseguendo, inoltre, anche il primo premio per la sezione foto relativa al Comune di Bari, con la foto dal titolo “La Città spettrale”.

Numerosi studenti del nostro Istituto hanno partecipato ottenendo prestigiosi risultati. Andrea Insabato (VInf. B) primo classificato sezione foto Comune di Valenzano, Simone Pontrelli (III Inf. B) primo classificato sezione foto Comune di Bitritto. Riconoscimenti per la partecipazione sono stati assegnati a Alessio Centonze (V CH), Andrea Costea (VInf. B), Flavio Genchi (V Inf. B), Francesco Ranieri (V Inf. B), Fabio Pianese (III CH), Francesca Vischio (III CH).

La cerimonia di premiazione, a cui tutti i ragazzi hanno entusiasticamente partecipato, si è svolta nella magica cornice del Palazzo della Città metropolitana di Bari alla presenza del Sindaco metropolitano, Antonio Decaro, del Vicesindaco metropolitano, Michele Abbaticchio e del Consigliere delegato alla programmazione della rete scolastica all’edilizia e al patrimonio, Vito Lacoppola.

Il contest è stato promosso dalla Città metropolitana di Bari nell’ambito delle iniziative volte alla realizzazione del progetto di riqualificazione delle aree periferiche della Terra di Bari, denominato “Periferie aperte”. L’intento dichiarato è stato il coinvolgimento della popolazione giovanile, con particolare riferimento agli studenti degli Istituti Secondari Superiori, in quanto testimoni diretti della realtà periferica, di quei contesti abitualmente considerati quali luoghi di degrado architettonico, sociale, economico, culturale. Tutto questo al fine di renderli consapevoli che la situazione attuale deve essere considerata come punto di partenza per la successiva opera di riqualificazione.

Mediante l’utilizzo dello strumento della fotografia e delle piattaforme social, la Città metropolitana di Bari si è rivolta ai ragazzi, non nelle forme di comunicazione tradizionalmente utilizzate dalla Pubblica Amministrazione ma in un linguaggio semplice e immediato, a loro facilmente comprensibile, ponendo quale condizione per l’ammissibilità degli scatti unicamente la rispondenza della zona ritratta a quella oggetto degli interventi di riqualificazione previsti dal progetto metropolitano. La selezione dei vincitori è avvenuta poi attraverso il numero di like e di reaction che ogni fotografia ha ricevuto sulla piattaforma Instagram e questo ha reso gli studenti protagonisti assoluti del contest.

I nostri ragazzi hanno saputo cogliere pienamente lo spirito dell’iniziativa, riflettendo sul concetto di periferia, diventando più attenti osservatori della propria realtà quotidiana, vista da un particolare punto di vista e da una prospettiva assolutamente personale, realizzando molti “scatti” particolarmente apprezzati, come dimostrato dal numero dei like ricevuti su Instagram, che li ha condotti ai brillanti risultati suindicati.

Alle fotografie del progetto “Periferie future-Urbaninsta”, raccolte in un catalogo, è stata, inoltre, dedicata un’apposita mostra, esposta fino al 17 Giugno nella Sala Colonnato del Palazzo della Città metropolitana di Bari e, in seguito, organizzata in modalità itinerante nei comuni partecipanti all’iniziativa.

Un significato particolarmente rilevante è l’opportunità offerta ai primi tre classificati, fra cui ovviamente il nostro Marco Diego Morisco, di partecipare in qualità di componente, al Tavolo dei talenti e delle giovani generazioni che la Città metropolitana ha istituito nell’ambito del processo di co-pianificazione e co-progettazione del piano strategico di sviluppo dell’area metropolitana.

E’ stato un momento decisamente significativo per gli studenti che hanno, in tale occasione, avuto modo da un lato di confrontarsi con personalità delle istituzioni pubbliche, conoscendole e apprezzandole, dall’altro di acquisire una maggiore consapevolezza del proprio ruolo di cittadini attivi nella tutela del patrimonio del proprio territorio.

Prof.ssa Maria Teresa Giuliani

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Ieri mattina (sabato 20 gennaio 2018, ndr), nell’aula consiliare del Comune di Bari, a Palazzo di Città, Radio Panetti, la webradio dell’Istituto “Panetti Pitagora” ha celebrato i suoi 10 anni di attività. Quest’anno la radio, animata dai ragazzi, ha compiuto il grande salto: dare vita ad un’emittente radiofonica sul web che trasmette musica e programmi ventiquattr’ore su ventiquattro. Ospiti della mattinata sono stati: Giuseppina Lotito, dirigente dell’Ambito Territoriale della prov. di Bari-ufficio III, Eleonora Matteo, dirigente scolastico dell’Istituto “Panetti Pitagora di Bari, i top manager di Siae, Sergio Maria Fasano, Direttore dell’Ufficio Licenze e Andrea Ettorre, Direttore della Comunicazione e Marketing, Letizia Carrera docente di Sociologia dell’Università “Aldo Moro” di Bari, Lucia Abbinante referente di Radio Kreativa e Maria Raspatelli, docente corresponsabile di Radio Panetti. A moderare l’incontro Antonio Curci, docente corresponsabile di Radio Panetti.

Suggestivo il colpo d’occhio dell’aula consiliare. Gli ottanta ragazzi di Radio Panetti, tutti di primo superiore, indossando la tradizionale casacchina blu con il logo della radio, hanno occupato gli scranni dei consiglieri comunali. In platea le loro famiglie. A fare gli onori di casa ci ha pensato Paola Romano, assessora con delega alle politiche giovanili.

Paola Romano ha ripercorso la storia dei ragazzi di Radio Panetti che negli anni scorsi spesso l’hanno intervistata durante gli eventi cittadini. “Radio Panetti è la radio dei giovani di Bari”, ha dichiarato l’assessora, elogiando le competenze dei ragazzi e la passione dei docenti che la animano. “È la parte bella della città e noi intendiamo valorizzarla, affinché i ragazzi di Radio Panetti possano parlare ed accogliere altri ragazzi, loro coetanei”.

Radio Panetti è una radio sponsorizzata da Siae che ne ha riconosciuto l’alto valore educativo, didattico, pedagogico e sociale. Il dirigente Siae Sergio Maria Fasano, nel suo intervento, parlando di Diritto d’Autore, ha dichiarato che esso è di fatto assimilabile al diritto di proprietà, è il diritto sul bene materiale. “È necessario tutelare quei contenuti che attengono all’arte e alla creatività, ha dichiarato il manager. Il concetto fondamentale nella tutela del diritto d’autore è che non si può usare un bene materiale senza chiedere il permesso di chi lo possiede. Capire questo è fondamentale per comprendere il perché si debba tutelare il diritto d’autore. Fino a qualche anno fa, quando non c’era il digitale, era più semplice tutelare tale diritto perché in concreto veniva ceduto il diritto di fruizione. Con il boom tecnologico la questione si è complicata, ma la presenza di autostrade digitali non cambia la sostanza delle cose. La pirateria in Italia è endemica. Se la musica vale 50 milioni di Euro, la contraffazione e il suo utilizzo illegale ne valgono tre volte di più perché per ogni canzone acquistata, tre sono scaricate illegalmente. Il rapporto film comprato/film “piratato”, poi, è addirittura dieci volte di più. Queste pratiche indeboliscono le industrie della musica e del cinema che inevitabilmente perdono valore. Il ruolo di Siae è proprio quello di tutelare equamente tutti coloro che producono contenuti”.

Ettorre e Fasano sono rimasti favorevolmente colpiti dal lavoro della radio scolastica. “La Siae ha deciso di sostenere Radio Panetti ed esibisce con orgoglio questa partnership perché ha compreso che con questa operazione diventa possibile fare Education sulla cultura del Diritto d’Autore e d’altra parte lavorare nella direzione di valorizzare la creatività dei giovani”, ha continuato Fasano.

Sono tante le scuole in Italia in cui si fa didattica attraverso l’utilizzo della radio e “proprio l’impegno di Radio Panetti – ha proseguito Fasano – ci ha consentito di chiedere al Ministero dell’Istruzione di ampliare una convenzione già esistente sin dal 1990. Radio Panetti in questo è stata pioniera e di questo la Siae ringrazia perché finalmente diventa possibile rafforzare contemporaneamente la cultura digitale e quella del diritto d’autore. Siae sostiene i giovani e lo fa eliminando la quota associativa per gli Under 31. E’ importante sostenere la musica prodotta nel nostro Paese perché altrimenti si perde la nostra identità”.

Giuseppina Lotito, Provveditore agli Studi di Bari, ha portato il saluto del Direttore Generale dell’USR Puglia. “Il Miur – ha dichiarato il Provveditore – è aperto a queste iniziative e le promuove. Una webradio è una buona pratica che da voce ai ragazzi e l’USR Puglia sosterrà Radio Panetti”.

Illuminante è stata la lectio magistralis di Letizia Carrera, docente di Sociologia presso l’Università “Aldo Moro” di Bari. “Questa è la storia di un successo perché ha vinto la Siae in quanto rappresenta il giusto approccio al diritto d’autore, hanno vinto i ragazzi perché hanno diritto a farsi sentire, ha vinto la scuola”. “Radio Panetti – ha proseguito la docente – rappresenta il diritto dei ragazzi di stare nella città e ad essere protagonisti. È un diritto “soft” quello della comunicazione perché non è normato. Un ricerca sui ragazzi delle scuole superiori, di qualche anno fa, ha evidenziato che diventare grandi in tempi di cinismo non è facile. I ragazzi non si fidano e tentano di cavarsela da soli, restando soli. Una situazione che diventa sempre più radicale e che induce i giovani alla paura e al sospetto. Radio Panetti rappresenta un’inversione di marcia. Questi ragazzi sono la dimostrazione che qui ci si può fidare perché tutti hanno lavorato insieme. È l’azione collettiva che dà suoi frutti. Radio Panetti è veramente un modo nuovo di fare scuola: insegna ad utilizzare le nuove tecnologie, sfruttandone tutte le potenzialità; va oltre la scuola tradizionale perché questa esperienza è cultura, innovazione e ascolto”.

La professoressa Carrera parla ai ragazzi e ai docenti e con evidente passione, non nasconde una certa emozione nel vedere i piccoli studenti attenti e concentrati sulle sue parole.

“Anche i docenti imparano grazie al confronto con gli alunni, grazie al quale tutti crescono. La scuola è un’occasione per diventare cittadini – afferma la Carrera – e questo modo di fare scuola contrasta il problema della dispersione scolastica. Radio Panetti rappresenta una scuola inclusiva dove anche i ragazzi a rischio iniziano ad avere un nuovo ruolo, con un linguaggio e competenze nuove e diverse. Radio Panetti consente la partecipazione attiva. Va oltre uno sguardo miope e accartocciato di un vecchio modo di fare scuola. Questa è la sfida che Radio Panetti, cari ragazzi, vi sta consegnando nelle mani e sono contenta che qui ci siano molte mani femminili. È la sfida alla partecipazione. Spesso si vive in modo non partecipato, sentendo di non poter contare. In altri termini si vive privi di autoefficacia. Quando si alza il livello di autoefficacia non si sta ai giochi. Durante il maggio francese nel ‘68 si gridava “sotto l’asfalto c’è la sabbia“. Voglio dire che i percorsi non sono già fatti, non sono già stabiliti. Questa è la cittadinanza attiva. Il diritto alla comunicazione è il diritto a stare nella vostra città. È l’occasione per rinforzare e costruire il vostro senso civico. Questo percorso è un momento in cui si fa carne il diritto alla partecipazione”.

Antonio Curci di Radio Panetti e Lucia Abbinante di Radio Kreattiva hanno raccolto l’invito dell’assessora Paola Romano a fare squadra, uniti nel nome dell’impegno non repressivo nella lotta contro le criminalità. Proprio l’assessora, in questi anni, ha svolto un incessante lavoro di ricucitura fra le scuole e il territorio. Da qui nasce l’idea di co-costruire insieme un impegno sociale diretto a formare coscienze fra i giovani di Radio Panetti e quello di Radio Kreattiva.

Lucia Abbinante ha parlato di pearing nella costruzione della conoscenza: “Radio Panetti è una bella realtà. C’è davvero una bella storia di passione. Radio Kreativa ha voluto portare la radio nelle scuole promuovendo la lotta non repressiva alla criminalità organizzata. Essa nasce nel 2005 a Bari Vecchia con un atteggiamento di ascolto, lavorando in quella che si chiama antimafia sociale. Con Radio Panetti vogliamo costruire un percorso comune di affermazione della legalità come pratica giornaliera. Vogliamo insieme diventare un propulsore di pratiche di legalità nella nostra città. Il ruolo che possono avere i ragazzi di Radio Panetti all’interno di Radio Kreattiva è di essere educatori, insegnanti dei loro colleghi più piccoli,  i ragazzi di scuola media. Il nostro invito è quello di uscire dalle vostre mura e darci una mano. Insieme faremo un bel percorso di educazione alla legalità che coinvolgerà tantissimi giovani della città”.

In chiusura la professoressa Maria Raspatelli ha illustrato il nuovo palinsesto di Radio Panetti che consta di ben 14 format originali. Finalità ultima dell’azione della radio è quella di educare i giovani alla bellezza, ha spiegato la docente. E citando Dostoevskij ha ribadito che “il contrario di “bello” non è “brutto” ma utilitaristico, lo spirito di usare gli altri e così rubar loro la dignità”. La scuola deve educare a riconoscere la bellezza, la radio in questo processo di riconoscimento diventa fondamentale. E ha concluso sempre citando l’autore russo: “Sicuramente non possiamo vivere senza pane, ma anche esistere senza “bellezza” è impossibile”.

A chiudere l’incontro è stato il sindaco di Bari Antonio Decaro che ha elogiato l’attività dei ragazzi di Radio Panetti e ha auspicato un loro impegno e coinvolgimento nella costruzione di quella cittadinanza attiva di cui hanno bisogno tutti i giovani della Città.

L’ultimo atto di una straordinaria mattinata è stato l’urlo dei ragazzi: “Radio Panetti, la radio a scuola, la scuola in radio”.

 

 

 

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