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Classi Aperte: Come studiare la matematica divertendosi

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Capovolgere la lezione e aprire le classi per studiare la matematica in modo divertente. Accade al Panetti-Pitagora.

 

Il progetto nasce dall’idea dei professori di matematica, Paola Caradonna, Antonio Piarulli e Maristella Ronco. Fare scuola aprendo le classi e favorendo la collaborazione degli studenti di classi parallele.

Gruppi di alunni delle classi 1A, 1B, 2B, 2D, 2F, per una settimana, si sono riuniti nei laboratori d’informatica della sede Panetti per progettare lezioni multimediali incentrate su due argomenti di matematica del biennio: il piano cartesiano (programma di I anno) e la probabilità (programma di secondo anno).

I docenti dopo aver introdotto l’argomento attraverso una breve spiegazione-discussione, hanno invitato gli studenti ad esplorare la piattaforma online Blend Space. I ragazzi hanno così potuto creare autonomamente il proprio percorso didattico, ideando lezioni multimediali con titoli e sottotitoli, assemblando testi, video, immagini, Power Point e file caricati dal proprio PC o da un Cloud.

Grazie a questo progetto i ragazzi hanno potuto sperimentare la responsabilità dell’intero processo d’insegnamento, controllando direttamente l'accesso ai contenuti e gestendo i tempi necessari per l'apprendimento e la valutazione. Il ruolo del docente è diventato quindi di supporto alla comprensione degli argomenti da parte degli allievi, impiegando il proprio tempo in un processo di passaggio dall'ampliamento delle conoscenze all'acquisizione di capacità e competenze.

Interessante è stato il lavoro dei docenti d’Inglese Mariella Abruzzese e Francesca Palumbo, che coordinandosi con i docenti di matematica hanno contribuito a far acquisire ai ragazzi quelle competenze-chiave, come  la “comunicazione nella madrelingua” , “la competenza digitale” ed “imparare ad imparare”, fondamentali nello sviluppo della personalità del singolo alunno.

L’obiettivo è stato quello di aiutare i ragazzi ad imparare a lavorare in team e ad acquisire il sapere, in modo autonomo, consapevole e responsabile.

L’attività ha favorito la costruzione di relazioni sociali importanti tra alunni e docenti di classi diverse, dando a ogni studente la percezione di un maggiore senso di comunità.

Importantissima è stata la fase di valutazione, in cui i professori coinvolti hanno verificato l'impegno durante le attività in classe, il rispetto dei tempi e la qualità del lavoro svolto in base al ruolo assegnato.

La valutazione del lavoro in team ha infine favorito la collaborazione e la solidarietà fra i ragazzi, evitando quella sterile e infruttuosa competizione tipica di alcuni fallimentari metodi didattici.

Grazie a questo progetto i ragazzi hanno scoperto che la matematica, tradizionale bestia nera degli studenti, può anche essere divertente e, soprattutto, mezzo per costruire sane amicizie.

ant.cur

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