C.F. 93459230723 - C.U.U.: UFS7UL - PEC: bais06600e@pec.istruzione.it - PEO: bais06600e@istruzione.it - TEL: 0805425412 - FAX: 0805426432

News

Servizi

Registro Elettronico

Circolari Online

Orario di Servizio

 

Modulistica

 

 

User Rating: 0 / 5

Star InactiveStar InactiveStar InactiveStar InactiveStar Inactive

 

 

Ieri mattina (sabato 20 gennaio 2018, ndr), nell’aula consiliare del Comune di Bari, a Palazzo di Città, Radio Panetti, la webradio dell’Istituto “Panetti Pitagora” ha celebrato i suoi 10 anni di attività. Quest’anno la radio, animata dai ragazzi, ha compiuto il grande salto: dare vita ad un’emittente radiofonica sul web che trasmette musica e programmi ventiquattr’ore su ventiquattro. Ospiti della mattinata sono stati: Giuseppina Lotito, dirigente dell’Ambito Territoriale della prov. di Bari-ufficio III, Eleonora Matteo, dirigente scolastico dell’Istituto “Panetti Pitagora di Bari, i top manager di Siae, Sergio Maria Fasano, Direttore dell’Ufficio Licenze e Andrea Ettorre, Direttore della Comunicazione e Marketing, Letizia Carrera docente di Sociologia dell’Università “Aldo Moro” di Bari, Lucia Abbinante referente di Radio Kreativa e Maria Raspatelli, docente corresponsabile di Radio Panetti. A moderare l’incontro Antonio Curci, docente corresponsabile di Radio Panetti.

Suggestivo il colpo d’occhio dell’aula consiliare. Gli ottanta ragazzi di Radio Panetti, tutti di primo superiore, indossando la tradizionale casacchina blu con il logo della radio, hanno occupato gli scranni dei consiglieri comunali. In platea le loro famiglie. A fare gli onori di casa ci ha pensato Paola Romano, assessora con delega alle politiche giovanili.

Paola Romano ha ripercorso la storia dei ragazzi di Radio Panetti che negli anni scorsi spesso l’hanno intervistata durante gli eventi cittadini. “Radio Panetti è la radio dei giovani di Bari”, ha dichiarato l’assessora, elogiando le competenze dei ragazzi e la passione dei docenti che la animano. “È la parte bella della città e noi intendiamo valorizzarla, affinché i ragazzi di Radio Panetti possano parlare ed accogliere altri ragazzi, loro coetanei”.

Radio Panetti è una radio sponsorizzata da Siae che ne ha riconosciuto l’alto valore educativo, didattico, pedagogico e sociale. Il dirigente Siae Sergio Maria Fasano, nel suo intervento, parlando di Diritto d’Autore, ha dichiarato che esso è di fatto assimilabile al diritto di proprietà, è il diritto sul bene materiale. “È necessario tutelare quei contenuti che attengono all’arte e alla creatività, ha dichiarato il manager. Il concetto fondamentale nella tutela del diritto d’autore è che non si può usare un bene materiale senza chiedere il permesso di chi lo possiede. Capire questo è fondamentale per comprendere il perché si debba tutelare il diritto d’autore. Fino a qualche anno fa, quando non c’era il digitale, era più semplice tutelare tale diritto perché in concreto veniva ceduto il diritto di fruizione. Con il boom tecnologico la questione si è complicata, ma la presenza di autostrade digitali non cambia la sostanza delle cose. La pirateria in Italia è endemica. Se la musica vale 50 milioni di Euro, la contraffazione e il suo utilizzo illegale ne valgono tre volte di più perché per ogni canzone acquistata, tre sono scaricate illegalmente. Il rapporto film comprato/film “piratato”, poi, è addirittura dieci volte di più. Queste pratiche indeboliscono le industrie della musica e del cinema che inevitabilmente perdono valore. Il ruolo di Siae è proprio quello di tutelare equamente tutti coloro che producono contenuti”.

Ettorre e Fasano sono rimasti favorevolmente colpiti dal lavoro della radio scolastica. “La Siae ha deciso di sostenere Radio Panetti ed esibisce con orgoglio questa partnership perché ha compreso che con questa operazione diventa possibile fare Education sulla cultura del Diritto d’Autore e d’altra parte lavorare nella direzione di valorizzare la creatività dei giovani”, ha continuato Fasano.

Sono tante le scuole in Italia in cui si fa didattica attraverso l’utilizzo della radio e “proprio l’impegno di Radio Panetti – ha proseguito Fasano – ci ha consentito di chiedere al Ministero dell’Istruzione di ampliare una convenzione già esistente sin dal 1990. Radio Panetti in questo è stata pioniera e di questo la Siae ringrazia perché finalmente diventa possibile rafforzare contemporaneamente la cultura digitale e quella del diritto d’autore. Siae sostiene i giovani e lo fa eliminando la quota associativa per gli Under 31. E’ importante sostenere la musica prodotta nel nostro Paese perché altrimenti si perde la nostra identità”.

Giuseppina Lotito, Provveditore agli Studi di Bari, ha portato il saluto del Direttore Generale dell’USR Puglia. “Il Miur – ha dichiarato il Provveditore – è aperto a queste iniziative e le promuove. Una webradio è una buona pratica che da voce ai ragazzi e l’USR Puglia sosterrà Radio Panetti”.

Illuminante è stata la lectio magistralis di Letizia Carrera, docente di Sociologia presso l’Università “Aldo Moro” di Bari. “Questa è la storia di un successo perché ha vinto la Siae in quanto rappresenta il giusto approccio al diritto d’autore, hanno vinto i ragazzi perché hanno diritto a farsi sentire, ha vinto la scuola”. “Radio Panetti – ha proseguito la docente – rappresenta il diritto dei ragazzi di stare nella città e ad essere protagonisti. È un diritto “soft” quello della comunicazione perché non è normato. Un ricerca sui ragazzi delle scuole superiori, di qualche anno fa, ha evidenziato che diventare grandi in tempi di cinismo non è facile. I ragazzi non si fidano e tentano di cavarsela da soli, restando soli. Una situazione che diventa sempre più radicale e che induce i giovani alla paura e al sospetto. Radio Panetti rappresenta un’inversione di marcia. Questi ragazzi sono la dimostrazione che qui ci si può fidare perché tutti hanno lavorato insieme. È l’azione collettiva che dà suoi frutti. Radio Panetti è veramente un modo nuovo di fare scuola: insegna ad utilizzare le nuove tecnologie, sfruttandone tutte le potenzialità; va oltre la scuola tradizionale perché questa esperienza è cultura, innovazione e ascolto”.

La professoressa Carrera parla ai ragazzi e ai docenti e con evidente passione, non nasconde una certa emozione nel vedere i piccoli studenti attenti e concentrati sulle sue parole.

“Anche i docenti imparano grazie al confronto con gli alunni, grazie al quale tutti crescono. La scuola è un’occasione per diventare cittadini – afferma la Carrera – e questo modo di fare scuola contrasta il problema della dispersione scolastica. Radio Panetti rappresenta una scuola inclusiva dove anche i ragazzi a rischio iniziano ad avere un nuovo ruolo, con un linguaggio e competenze nuove e diverse. Radio Panetti consente la partecipazione attiva. Va oltre uno sguardo miope e accartocciato di un vecchio modo di fare scuola. Questa è la sfida che Radio Panetti, cari ragazzi, vi sta consegnando nelle mani e sono contenta che qui ci siano molte mani femminili. È la sfida alla partecipazione. Spesso si vive in modo non partecipato, sentendo di non poter contare. In altri termini si vive privi di autoefficacia. Quando si alza il livello di autoefficacia non si sta ai giochi. Durante il maggio francese nel ‘68 si gridava “sotto l’asfalto c’è la sabbia“. Voglio dire che i percorsi non sono già fatti, non sono già stabiliti. Questa è la cittadinanza attiva. Il diritto alla comunicazione è il diritto a stare nella vostra città. È l’occasione per rinforzare e costruire il vostro senso civico. Questo percorso è un momento in cui si fa carne il diritto alla partecipazione”.

Antonio Curci di Radio Panetti e Lucia Abbinante di Radio Kreattiva hanno raccolto l’invito dell’assessora Paola Romano a fare squadra, uniti nel nome dell’impegno non repressivo nella lotta contro le criminalità. Proprio l’assessora, in questi anni, ha svolto un incessante lavoro di ricucitura fra le scuole e il territorio. Da qui nasce l’idea di co-costruire insieme un impegno sociale diretto a formare coscienze fra i giovani di Radio Panetti e quello di Radio Kreattiva.

Lucia Abbinante ha parlato di pearing nella costruzione della conoscenza: “Radio Panetti è una bella realtà. C’è davvero una bella storia di passione. Radio Kreativa ha voluto portare la radio nelle scuole promuovendo la lotta non repressiva alla criminalità organizzata. Essa nasce nel 2005 a Bari Vecchia con un atteggiamento di ascolto, lavorando in quella che si chiama antimafia sociale. Con Radio Panetti vogliamo costruire un percorso comune di affermazione della legalità come pratica giornaliera. Vogliamo insieme diventare un propulsore di pratiche di legalità nella nostra città. Il ruolo che possono avere i ragazzi di Radio Panetti all’interno di Radio Kreattiva è di essere educatori, insegnanti dei loro colleghi più piccoli,  i ragazzi di scuola media. Il nostro invito è quello di uscire dalle vostre mura e darci una mano. Insieme faremo un bel percorso di educazione alla legalità che coinvolgerà tantissimi giovani della città”.

In chiusura la professoressa Maria Raspatelli ha illustrato il nuovo palinsesto di Radio Panetti che consta di ben 14 format originali. Finalità ultima dell’azione della radio è quella di educare i giovani alla bellezza, ha spiegato la docente. E citando Dostoevskij ha ribadito che “il contrario di “bello” non è “brutto” ma utilitaristico, lo spirito di usare gli altri e così rubar loro la dignità”. La scuola deve educare a riconoscere la bellezza, la radio in questo processo di riconoscimento diventa fondamentale. E ha concluso sempre citando l’autore russo: “Sicuramente non possiamo vivere senza pane, ma anche esistere senza “bellezza” è impossibile”.

A chiudere l’incontro è stato il sindaco di Bari Antonio Decaro che ha elogiato l’attività dei ragazzi di Radio Panetti e ha auspicato un loro impegno e coinvolgimento nella costruzione di quella cittadinanza attiva di cui hanno bisogno tutti i giovani della Città.

L’ultimo atto di una straordinaria mattinata è stato l’urlo dei ragazzi: “Radio Panetti, la radio a scuola, la scuola in radio”.

 

 

 

User Rating: 0 / 5

Star InactiveStar InactiveStar InactiveStar InactiveStar Inactive

Il 13 dicembre alle 10.00, presso la Sala Convegni della Camera di Commercio di Bari, si è celebreta la 48^ Giornata del Maestro del Lavoro.

 

I Maestri del Lavoro perseguono, istituzionalmente e storicamente, finalità socio culturali, operando particolarmente nel mondo della scuola, per richiamare l’attenzione sulla centralità della persona. In occasione della 48^ Giornata del Maestro del Lavoro, sotto l’egida della Dirigenza Scolastica dell’ I.I.S.S. “Panetti Pitagora” di Bari, è stato sviluppato il tema: “Le nuove professioni”. Quali saranno i lavori del futuro? Quali nuove professioni vedranno la luce grazie al continuo progresso della scienza e della tecnologia? Quali occupazioni emergenti si affermeranno? 

Queste le domande con le quali il prof. Antonio Curci, moderatore della giornata, ha accolto e salutato i convenuti. La mattinata si è aperta con l'inno di Mameli, cantato appassionatamente da tutti i presenti, in particolar modo dagli alunni. Commosso è stato il saluto di Luigi Bartoli, vice-console provinciale dei Maestri del Lavoro che ha aperto i lavori e salutato le autorità convenute e gli studenti.

Molto pertinente e con un taglio di prospettiva politica illuminante, Angelo Tomasicchio, assessore del Comune di Bari con delega all'Innovazione, ha illustrato i progressi della città sul piano dello sviluppo delle Nuove Tecnologie legate alla gestione della Pubblica Amministrazione. L'evoluzione tecnologica e le infrastrutture che si stanno costruendo, creeranno a Bari e provincia, nell'immediato futuro, lavoro e sviluppo principalmente nel settore legato all'Informatica, le cui aziende faticano a reperire professionisti e personale specializzato. Essendo l'informatica un settore trasversali a tutto il mondo produttivo, è facile intuire che tutta l'Economia cittadina non potrà che giovarsene.

A testimoniare quanto affermato dall'assessore nel suo intervento, ci ha pensato il secondo relatore e cioè Luigi Maldera, amministratore delegato della MBL Solutions, impresa coratina specializzata in soluzioni tecnologiche basate sulla robotica collaborativa. Maldera ha raccontato la storia di un'azienda di successo che ha preferito restare in Puglia, in provincia di Bari, piuttosto che migrare in altri posti tecnologicamente più seducenti. Maldera è un pugliese, innamorato della sua terra e dei suoi corregionali e ha costruito un'azienda che mette l'uomo al centro della produzione, valorizzando le peculiarità di ogni singolo collaboratore. Un imprenditore illuminato che si è messo subito a proprio agio, instaurando con i tanti studenti presenti in sala, un dialogo schietto e sincero e mostrando interessantissimi filmati inerenti le attività tecnologicamente avanzate dell'impresa che rappresenta. Durante il botta e risposta fra alunni e imprenditore, due studenti del corso di Informatica si sono aggiudicati uno stage presso la MBL Solutions, nell'ottica dell'Alternanza Scuola Lavoro in "Cobotica" (Robotica Collaborativa).

A chiudere i lavori è stata la preside del "Panetti Pitoagora", Eleonora Matteo che ha sintetizzato i diversi temi affrontati. "Il futuro è tecnologico e le professioni del domani saranno indubbiamente legate all’innovazione digitale", ha dichiarato la preside che si è detta fiera di rappresentare una scuola che è una autentico Polo Tecnologico di Bari.

L’intera manifestazione è stata trasmessa in diretta dai ragazzi di Radio Panetti su www.panettipitagora.gov.it e attraverso l’app Radio Panetti scaricabile da Play Store e App Store. Anche l'esperienza della radio a scuola è da intendersi nell'ottica dell'innovazione tecnologica e metodologica da un punto di vista della didattica. Il "Panetti-Pitagora" è sempre un passo avanti.

User Rating: 0 / 5

Star InactiveStar InactiveStar InactiveStar InactiveStar Inactive

Grande affluenza di pubblico durante il doppio appuntamento della Fiera del Crocifisso, tradizionale evento espositivo che si celebra ogni anno nella città di Modugno in provincia di Bari. Quest’anno la campionaria si è tenuta il 12 e il 19 novembre. I numerosissimi stands di commercianti e antiquari hanno invaso il centro del paese, esponendo merci varie. In bella mostra prodotti  di zootecnica, macchine, attrezzi ed accessori per l’agricoltura, piante ornamentali, alberi da frutta, prodotti alimentari, manufatti dell’artigianato locale, utensileria e ferramenta. Una piacevole sorpresa è stata quella dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Panetti Pitagora” di Bari che ha esposto lavori di artigianato digitale realizzati direttamente dagli studenti del corso di Elettronica ed esperimenti dal vivo effettuati dai ragazzi del corso di Chimica.

“Sono stati per me due eventi straordinari – ha dichiarato Silvia Matarrese, docente di Elettronica dell’Istituto -. In queste due mattinate ho potuto fare una delle più belle esperienze che la mia professione di insegnante mi abbia mai proposto. Nel nostro gazebo sono stati esposti alcuni esempi di artigianato digitale. Si tratta di vere e proprie esercitazioni realizzate a scuola durante le ore di laboratorio”. In bella mostra sui tavoli dello stand del Panetti-Pitagora la famosa scheda Arduino utilizzata in applicazioni di pilotaggio di circuiti elettronici. Bambini e adulti, poi, sono stati attratti dai tanti esempi di robotica educativa e da un interessante robot progettato e costruito da alcuni studenti.

Degni di nota sono stati l’etilometro, i circuiti stampati, il circuito crepuscolare, il drone, la chimica negli alimenti e la macchina ad idrogeno, ottimo connubio tra chimica ed elettronica. Un plauso, infine, va ai ragazzi dell’Istituto che hanno animato la vita intorno allo stand della loro scuola insieme ai docenti accompagnatori Silvia Matarrese, Paola Caradonna, Antonio Mongelli e Francesco Carlucci. Studenti di classi diverse hanno presentato ai numerosissimi visitatori, con entusiasmo e proprietà di linguaggio, i loro lavori. Il “Panetti Pitagora” è una scuola di grande tradizione e lo si è visto dall’enorme affluenza di ex-studenti di varie generazioni richiamati dall’affetto che ancora li lega al loro Istituto. Moltissimi, poi, i futuri alunni che hanno già dichiarato la volontà di iscriversi ad uno dei corsi di specializzazione.

La Dirigente Scolastica Eleonora Matteo, a casa per una leggera indisposizione, al telefono ha dichiarato: “Sono raggiante per questa bella esperienza che ha accomunato alcuni docenti e studenti dell’Istituto che dirigo. La bella scuola la si vede in situazioni come questa. Entusiasmo e senso di appartenenza ci contraddistinguono sempre. E poi un’occasione come questa ha consentito, ai tanti studenti presenti, di esporre i loro lavori che hanno ottenuto importanti consensi da parte dei tantissimi visitatori che hanno affollato il nostro stand. Vorrei esprimere tutto la mia gratitudine all’assessore Danilo Sciannimanico e al Maresciallo Saliano per averci invitato a questo evento”. Stanchi ma felici gli studenti hanno saluto Modugno con un “arrivederci al prossimo anno”. Il Panetti-Pitagora tornerà con tanti altri bei lavori da esporre.

(da Matropoli Notizie)

User Rating: 0 / 5

Star InactiveStar InactiveStar InactiveStar InactiveStar Inactive

 

 

 

Renato Mazzoncini, Ad di FS. Sara Minelli/ Imagoeconomica

«Ragazze iscrivetevi all’Itis e a ingegneria, perché le Ferrovie dello Stato Italiane hanno bisogno di voi!». È l’invito che Renato Mazzoncini, ad e direttore generale del gruppo Fs, rivolge alle studentesse italiane. «Nel 2016 abbiamo assunto 2.300 persone, a settembre 2017 abbiamo già raggiunto i numeri del 2016 e chiuderemo l’anno con un numero maggiore. Di queste il 70% viene da istituti tecnici. Abbiamo assoluta necessità di diplomati provenienti dagli Itis che danno un’ottima preparazione», dice Mazzoncini a Business Insider, spiegando cosa cercano Fs nei nuovi assunti.

Nel processo di recruiting Fs Italiane si trova davanti a un grosso problema: «Gli istituti tecnici non sono frequentati dalle donne, siamo a circa il 10% dei diplomati, così come la percentuale femminile che si iscrive a ingegneria resta ancora molto bassa». Per l’ad esiste un tabù culturale da abbattere: «Se una ragazza delle medie dice ai genitori. “Voglio frequentare un istituto tecnico”, la reazione spesso è: “Mamma mia, lì sono tutti uomini e sarai penalizzata dalla competizione”. In realtà è l’esatto contrario! Se le ragazze continuano a iscriversi al linguistico o a voler fare la segretaria di azienda, apprenderanno competenze non più spendibili. Volendo noi arrivare a una situazione paritaria di genere in azienda, abbiamo bisogno di donne preparate tecnicamente».

Per questo Fs da oltre un anno ha avviato due programmi – “Woman in motion” e “Girl in motion” – che mirano a invertire la tendenza: oggi nel Gruppo la presenza femminile si attesta al 14,6% della forza lavoro, dato che scende al 2,5% nella manutenzione e allo 0,8% tra i macchinisti, numeri considerati insoddisfacenti. Per rompere il meccanismo perverso, «mandiamo nelle scuole medie e nelle superiori le donne che in Fs ricoprono posizioni tecniche apicali a incontrare i ragazzi e le ragazze. Sono le testimonial del fatto che la possibilità di carriera per una donna in Fs è più che reale», dice un soddisfatto Mazzoncini.

Ma le difficoltà di reperire risorse formate per le Ferrovie riguardano anche i neo laureati, i quali, per risultare interessanti, devono possedere un mix di competenze verticali (leggi preparazione tecnica), un buon voto di laurea, ma anche soft skills personali molto chiare come empatia, capacità lavorare in gruppo, visione laterale, oltre alla disposizione a lavorare in contesti complicati o, banalmente, all’estero. Naturalmente, l’inglese è imprescindibile, visto che ci sono giàsettori del Gruppo dove si parla solo inglese e sarà sempre più così.

«Nel momento in cui cerchiamo nuove figure», continua l’ingegner Mazzoncini, «ci troviamo con ragazzi reduci da percorsi universitari iperspecialistici. Però il mondo della mobilità è assolutamente trasversale, richiede competenze che spaziano dall’ingegneria pura all’economia, dall’informatica alla filosofia. È un mercato in continua espansione, che sta attraendo enormi investimenti, in grado di alimentare il mondo del lavoro, tuttavia ancora sono poco strutturati o inesistenti corsi universitariin ingegneria della mobilità!».

Altro punto dolente è la durata dei cicli di studio: «Se stai cercando un ingegnere, ti trovi a scegliere tra meccanici, elettrici o civili, i quali però hanno caratteristiche parziali, quindi dobbiamo formarli noi una volta cooptati in azienda. L’alternativa è frequentare master post universitari, ma così si allungano ulteriormente i tempi di entrata nel mondo del lavoro, dove già i ragazzi italiani arrivano con 2 o 3 anni di ritardo rispetto ai competitor esteri. E se poi ci aggiungi anche il master, la situazione s’aggrava. E in questo settore la velocità è tutto».

L'invito di Mazzoncini (Fs):

 

Renato Mazzoncini, AD FS e Nicola Zingaretti, Presidente Regione Lazio. Sara Minelli/ Imagoeconomica

Tanto che il “capo” di Fs sfata un mito piuttosto consolidato: tra iper preparazione e velocità, vince la seconda: «Fanno più carriera quelli che entrano presto in azienda grazie a un percorso scolastico veloce, rispetto a chi vi arriva dopo 10 anni di università e magari un PhD. Quest’ultimo avrà sicuramente una preparazione più robusta, ma è rimasto talmente indietro rispetto al primo che perde la partita».

Per tentare di dare una sterzata anche al mondo accademico, Fs Italiane ha avviato una stretta collaborazione con le principali università italiane. Già da tempo è attivo alla Sapienza di Roma il “Master di secondo livello in ingegneria delle infrastrutture e sistemi ferroviari – Innovazione per la mobilità integrata”, un corso che ogni anno licenzia 30 brillanti ingegneri che planano direttamente tra le braccia di “mamma Ferrovia”.

Ma ora è venuto il momento di fare un passo avanti, col fine non celato di imporre la mobilità come disciplina primaria di studio. «Per questo ho proposto al Politecnico di Milano di realizzare un corso di laurea in Mobility engegnering», spiega Mazzoncini. Un progetto partito il 22 settembre 2017, con la firma del protocollo di cooperazione firmato da Fs Italiane con il rettore Ferruccio Resta. Il primo step è stato l’avvio del corso “Mobility: infrastructure and services” (in inglese), aperto agli studenti del secondo anno della laurea magistrale in meccanica ed elettrica, primo passo verso il venturo corso di laurea biennale. Il programma, dove lo stesso Mazzoncini figura tra i docenti (il suo compenso è stato girato al Politecnico per finanziare borse di studio) prevede 62 ore di lezione frontali, project work e visite tecniche e il coinvolgimento dei top manager del Gruppo Fs, in testimonianze, docenze e laboratori pratici.

Il manager comunque non si nasconde i problemi che si trova ad affrontare il mondo universitario italiano, schiacciato dalla cronica mancanza di finanziamenti per la ricerca. «In università uno dei problemi principali è l’aspetto della copertura del bilancio. In FS Italiane siamo 74.200 e paghiamo lo stipendio regolarmente a tutti, ogni mese. In università invece hai una fascia garantita, professori ordinari e associati, poi c’è il mondo degli assegnisti e dei ricercatori che vivono con contratti annuali, spesso pagati con fondi che arrivano dalle imprese. Un’insicurezza che porta storture nel sistema. Facciamo un esempio: da un lato c’è un’azienda come FS Italiane che sostiene delle borse di studio per la mobilità, dall’altro hai un settore, magari in crisi (e qundi ancora più bisognoso di fare ricerca) dove non c’è alcuna impresa in grado di dare fondi all’università, il risultato è che la ricerca per quel secondo settore resta indietro. E a perdere è il sistema Paese. Inoltre in questo modo anche il meccanismo meritocratico non viene rispettato». La soluzione, secondo Mazzoncini è una e semplice: aumentare i fondi alla ricerca.

 

CLICCA QUI per continuare la lettura

User Rating: 0 / 5

Star InactiveStar InactiveStar InactiveStar InactiveStar Inactive

 

Da venerdì 6 ottobre, gli studenti della 4^ e 5^ Informatica (ITIA) del nostro Istituto, accompagnati dalle docenti Lucia Izzi e Annarita Gabriele, hanno partecipato al GDG DevFest, una tre giorni estremamente formativa organizzato da Google Developer Groups (GDG). Il GDG DevFest ha offerto ai ragazzi del corso di Informatica l'occasione di documentarsi e confrontarsi sulle tecnologie Google e sull'Informatica in generale.

L'appuntamento di Bari è stato il più grande evento legato alle più sofisticate tecnologie di Google, divulgate da una serie di conferenze preparate con cura artigianale dalla comunità del GDG Bari! Il GDG DevFest è stato un evento all'insegna di talk, condivisione di esperienze sul campo, hacking e debugging. Infine è stato organizzato un hackaton free-style, in cui i team di studenti in competizione fra loro, si sono potuti esprimere in chiave supertecnologica.

Obiettivi in attesa di verifica | AgiD - Obiettivi di accessibilità
accessibilita.agid.gov.it
Obiettivi di accessibilità 2016
http://accessibilita.agid.gov.it/obiettivi-accessibilita/2016/istituto-di-istruzione-secondaria-superiore/61055