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Cosa sono le stampanti 3D? La risposta non è complessa. Si tratta di stampanti più evolute di quelle classiche che stampano su supporti cartacei a due dimensioni. Una stampante 3D consente di riprodurre qualsiasi modello tridimensionale attraverso un processo che parte da un disegno realizzato attraverso un programma informatico di progettazione grafica e si conclude con l'elaborazione da parte di una stampante tecnologicamente evoluta che costruisce letteralmente l'oggetto pensato e disegnato al computer.

Gli studenti della quarta ITEC del Panetti Pitagora (Corso di Elettronica), a partire da mercoledì 14 settembre inizieranno proprio un'attività di Alternanza Scuola Lavoro presso un'azienda che si occupa di stampe e stampanti 3D. Si tratta dell'Apulia Makers 3D Srls, con sede a Bari in via Guido De Ruggiero 56.

Il percorso, della durata di 25 ore, prevede una base teorica sui principali concetti della stampa 3D e diverse esercitazioni pratiche al fine di rendere gli studenti autonomi nella fase di realizzazione di oggetti in tre dimensioni.

Di sicuro interesse saranno le tematiche sui componenti delle stampanti e sui software comunemente usati dalle aziende per produrre manufatti 3D. Il percorso, rigorosamente progettato dai docenti dell'Istituto prof.ssa Silvia Matarrese e prof.ssa Paola Caradonna e dagli esperti dell'azienda Apulia Makers 3D, si configura come un punto di partenza per affrontare in futuro tematiche più articolate e approfondite riguardanti il mondo della fabbricazione digitale.

Diventare esperti di stampanti 3D significa entrare in un ambito del mondo del lavoro che ancora non ha esplicitato tutto il suo potenziale. Al Panetti-Pitagora il contatto col mondo del lavoro è di casa! 


 

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ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA

CLASSE  I A

 

1  AGRESTA NICOLA

2  ANTONACCI IVAN

3  BENEDETTO CRISTIAN

4  BOVE PIETRO

5  BRIZIO MANUEL

6  CATALDO FRANCESCO PIO

7  CHIUMARULO MARCO

8  CIPPONE CARLO MICHELE

9  CLAPON MIHAI MARIAN

10 DE FILIPPIS FLAVIO

11 DESIDERATO NICOLA

12 DE VECCHIS ANDREA

13 DEMARCO ANGELO

14 DE GIOSA ALESSANDRO

15 LOIACONO MICHELE

16 MANFREDI GRAZIANO

17 MANZARI LORENZO

18 PAGLIONICO NATALE DANIELE

19 SCARPELLINO ANGELO

20 ZAMPETTA TOMMASO

21 ZIZZARIELLO CLAUDIO

 

  ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA  

  CLASSE I  B

 

1  ANTELMI DAVIDE

2  BARBIERI GAETANO

3  COLELLA ALESSANDRO

4  DELL'OLIO DANIEL

5  DIDONNA GIOVANNI

6  EL BAHLOULI MARWANE

7  FALCO ALESSANDRO

8  FALCO GAETANO

9  GENCHI ANDREA

10 GIANNUZZI NICOLAS

11 GIULIANI MATTIA

12 GRASSI MARIO

13 IANNELLI ALESSANDRO

14 LAFRONZA ALESSIO

15 LANAVE DOMENICO

16 LANAVE MARCO

17 MORGESE RAFFAELE

18 PUPPO PAOLO

19 RIZZI GAETANO

20 TAMMA LUCA

21 WANGPEI FANG

 

         INFORMATICA

         CLASSE I C

 

 

1  BUXE MANUELE

2  CARIOLA DAVIDE

3  CASSANO GIUSEPPE

4  CEO FRANCESCO

5  DE LUCIA GAETANO

6  DE GIGLIO ALESSANDRO

7  D'ELIA ALESSIO

8  FERRANTE GIOVANNI PIO

9  FILOMENO RAFFAELE

10 GRANDOLFO DANIELE

11 HUJIA JIE

12 LAVOPA VINCENZO VALERIO

13 MARAZIA DOMENICO

14 MARROCCOLI PIETRO

15 NACCI GIUSEPPE

16 NATALE DONATO

17 RADICCHIO MICHELE

18 STALLONE GIACOMO

19 TAMMA VITO

20 VERNACCHIA ETTORE

21 ZHANG RUNZE

 

        INFORMATICA

        CLASSE I D

  

1  ARMENTI VINCENZO

2  BELLOMO NICOLAS

3  CASSANO FRANCESCO

4  CURCI MICHELE

5  CURCI VIKTOR

6  DE GIGLIO ALESSANDRO

7  DE MARZO DAVIDE

8  DENTICO CRISTIANO

9  FERRANTE ANDREA

10 GENTILE DANIELE

11 GRASSI BARTOLOMEO

12 IZZO LUCA

13 MIZZI ANTONIO

14 MORETTI ENRICO

15 PERCHIAZZI NICOLO'

16 RANIERI DARIO

17 ROMITO EMANUELE

18 SAMOILIS THEODOROS

19 SCARDIA CHRISTIAN

20 SFORZA FRANCESCO 

21 SCHIRONE ANTONIO

22 SPARAPANO CHRISTIAN

23 SPECCHI GIUSEPPE

24 TENDERINI LORENZO

25 UGGENTI ANDREA

 

        INFORMATICA

        CLASSE I E

 

 

1  ABBATESCIANNI LUIGI

2  AHMETI CLAUDIO

3  APPICE LORENZO

4  BARBONE LUIGI

5  BELLOMO ALESSANDRO

6  CELLAMARE CLAUDIO

7  CASCIONE DENTATO GAETANO

8  CURCI ALESSIO

9  CECERE CLAUDIO

10 DE BENEDICTIS ONOFRIO

11 DELLE FOGLIE FRANCESCO

12 DONATO GIUSEPPE ANTONIO

13 FALLACARA ANDREA

14 FERRANTE VINCENZO

15 FINO LUIGI

16 FRANCO GIUSEPPE

17 OTTOMANO MICHELE

18 PASTORESSA VITTORIO

19 PETRUZZI MICHELE

20 PINTO SAMUEL ROCCO

21 SCARINI GIUSEPPE

22 VOLPE GIOVANNI PIO

 

        INFORMATICA

        CLASSE I F

 

1  BELLOMO FRANCESCO SAVERIO

2  BOZZI NICOLO' DAMIANO

3  CACI ALESSIO CRISTIAN

4  CALABRESE LUIGI

5  CALDARULO NICOLA

6  CAPUTO BENIAMINO IVAN

7  CENTANNI VITO

8  COLAMOREA SABRINA

9  CUOCCI ALBERTO

10 LORUSSO FRANCESCO

11 MASTRONARDI ANTONIO PIO

12 MASTROSERIO GIACOMO

13 MOOKEN NAWMI

14 PAJO JULIAN

15 PRISCIANTELLI LARSON

16 RADATTI ANGELO

17 SINGH GAGANDEEP

18 SINGH PRABHJOT

19 STANO ALESSANDRO

20 TROIANO ANDREA

21 TROTTA GIUSEPPE

22 VALENZANO FRANCESCO

23 ZINGARO LUIGI

 

ITCA

CLASSE 1^ A

 

1 Capozzo Michele

2 Colaianni Antonio

3 D’Ambrogio Gianluca

4 Danisi Mario

5 DE MOLA GABRIEL (da 1c)

6 Deflorio Davide

7 DI ZHANGWEN (da 1b)

8 Dragone Giandomenico

9 FUMAI VITO (da 1b)

10 Gaudioso Vittorio

11 Ioffredo Gabriele

12 Iorfida Alessandro

13 LANZA KEVIN (da 1c)

14 Latorre Daniele

15 LORUSSO DOMENICO(da 1b)

16 MARI WALTER (da 1A)

17 Masciopinto Fabiola

18 Morisco Elisabetta

19 NATILLA TAMARA (da 1b)

20 Nocella Nicola

21 Panarosa Gaetano

22 Rossetti Martina

23 Scatigna Alessandro

24 Stella Gianluca

25 Wang 

 

ITCA

CLASSE 1^ B

 

1 ADAMO VALENTINO (da 1C)

2 AMORISCO

3 ANCONA

4 CERESETTI

5 CIPPONE CLAUDIA

6 COTUGNO

7 DE MOLA

8 DE PALMA

9 DETOMA

10 DI GIULIO

11 EPICOCO PAOLO (da 1B)

12 FIORE

13 IACOBELLI

14 LAVERMICOCCA Clarissa

15 LEO

16 MARGIOTTA

17 NACHERLILLA

18 PORTOGHESE Domenico (da 1B)

19 Rojah Mohamed (da1B)

20 SALOMONE

21 SCIANNIMANICO

22 TEDESCO

23 TRIGGIANI

 

 

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Al concorso nazionale Techgarage 2016 “A scuola di startup”, il team DevLounge dell’IISS “Panetti Pitagora” di Bari si è aggiudicato il secondo posto su un totale di 20 squadre ammesse alla fase finale. 

Nicola Delle Foglie, giovane studente del corso d’Informatica e Telecomunicazioni, appena diplomato con una votazione di 100 e lode, ha coronato il sogno di creare la sua prima azienda, la DevLounge.

Il concept presentato al concorso, dal titolo “DevLounge Tournament Platform”, nasce da un’idea del 2014, quando si trovò ad organizzare un torneo del famoso videogioco "League of Legends", al quale parteciparono ben 148 squadre. Fu proprio la difficoltà di gestire manualmente il processo online con così tante squadre a suggerirgli l’idea di creare una piattaforma informatica per l’automatizzazione, alleggerendo notevolmente gli sforzi organizzativi.

L’occasione concessa da auLab, startup innovativa di supporto alle startup giovanili, ha consentito a Nicola Delle Foglie con il contributo di Luca Pacucci, di consolidare il lavoro di analisi e avviare la fase di sviluppo di un’idea che dopo l’ammissione al concorso, fase dopo fase, è giunta alla finale di Giffoni Valle Piana.

“Il lavoro è stato duro, ma interessante – ha dichiarato Delle Foglie -. Sono state sviluppate competenze comunicative, di teamworking e autovalutazione al fine di migliorare il progetto”.

A premiare i team è stato il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti che, dialogando con i ragazzi, ha dichiarato: “L'innovazione si fa con le idee”.

La competizione ha coinvolto ben 30 scuole e più di 5000 studenti, raccogliendo oltre 1000 idee d’impresa. La finale è stata ricca di colpi di scena fra i 20 migliori team selezionati in tutta Italia.

"L'avventura del Techgarage – ha sottolineato  Luca Tesauro, Ceo di Giffoni Innovation Hub - è l'esempio concreto di come Giffoni aiuti i ragazzi a realizzare i propri sogni. Una mission condivisa con importanti partner istituzionali, internazionali, imprenditori e investitori per trasformare la regione Campania nel piu dinamico hub di accelerazione delle idee dei ragazzi grazie alla Multimedia Valley".

Il Podio 

Primo posto per il team del Liceo Salvemini di Bari con “From Italian to L.I.S”, un traduttore dalla lingua italiana alla lingua dei segni italiana L.I.S.. Caratteristica principale della startup: la possibilità di inserire non solo singole parole ma frasi, in modo da facilitare la formulazione di discorsi di senso compiuto. La startup ha vinto anche il premio speciale Hp che fornirà al trio un rivelatore d’immagini, che consentirà loro di affinare la traduzione di segni in parole.

Secondo posto per il team dell’IISS “Panetti-Pitagora” di Bari  con “DevLounge Tournament Platform”. Il team ha presentato una piattaforma automatizzata per la gestione dei tornei online, che permette una miglior comunicazione tra organizzatori, giocatori e publisher.

Terzo posto per il team dell’IISS “Mattei” di Recanati con “Carstom”, la creazione di un modellino auto completamente personalizzabile e programmabile, comandato tramite tecnologia bluethooth/Wi-fi da un'app scaricabile sul cellulare o tramite tecnologia Oculus. 

“Il Techgarage – ha dichiarato Gianluca Dettori, general partner di Barcamper Ventures e vicepresidente dell'associazione Techgarage - è un’occasione necessaria per i giovani innovatori italiani perché in Italia investiamo molto poco per le idee innovative. In Francia s’investe da 10 anni dalle 10 alle 15 volte in più: 1 miliardo e mezzo l'anno di investimenti in startup contro 100 milioni di Euro in Italia. Ecco perché stiamo lanciando un nuovo fondo che si chiama Barcamper Ventures, 50 milioni di euro da reinvestire in startup. Il progetto si collega a quello che facciamo da anni attraverso lo scouting e l'accelerazione di idee sul territorio con il bar camper".

 

 

A tutti i giovani startupper italiani vanno i complimenti e gli auguri più belli di un futuro brillante da parte dell’IISS “Panetti-Pitagora” di Bari.

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Il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, nell'ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale, ha premiato il progetto candidato dalla Città di Bari dal titolo "MecDigito", finanziandolo con 670.500 Euro. 

Il progetto barese, che ha avuto la meglio su 529 proposte con oltre mille scuole coinvolte in tutta Italia, è stato promosso da una cordata di scuole che vede capofila l’IISS “Panetti-Pitagora” di Bari in rete con l’IISS “Guglielmo Marconi” di Bari, l’IISS “Galileo Ferraris” di Molfetta, l’IPSIA “Luigi Santarella” di Bari, l’IISS “De Nittis-Pascali” di Bari, la scuola secondaria di 1° grado “Tommaso Fiore” di Bari, l’IC “Japigia 1-Verga” di Bari e ha come partner istituzionali il Comune di Bari, la Città Metropolitana di Bari, il Politecnico e il CNR - Istituto di Biomembrane e Bioenergetica e Confindustria BARI e BAT - Sezione Meccanica Elettrica ed Elettronica.

Tra gli altri partner che hanno contribuito alla fase di elaborazione della proposta, e che saranno parte attiva in tutte le fasi del progetto, ci sono: l’azienda De Palma Thermofluid snc, la start-up AuLab s.r.l., l’associazione UNISCO - Network per lo sviluppo locale, l’ITS. “Antonio Cuccovillo” di Bari, il Distretto Produttivo della Meccanica Pugliese, APS Robotics, Bosch s.p.a., Getrag Spa, Masmec Spa, Aica, DeOl srl, Mbl, Solutions, MTM project srl, Sitec srl, Easy-d-rom srl, Apulia Makers 3D, APS Robotics, LS Consulting, Tera srl.

Il finanziamento è stato aggiudicato nell’ambito dell’avviso pubblico del MIUR, pubblicato lo scorso settembre, che metteva a disposizione 45 milioni di euro per le scuole che presentavano progetti di attivazione di Laboratori Territoriali per l’Occupabilità: una nuova generazione di laboratori tecnologici, aperti al territorio e ai cittadini anche in orario extrascolastico, che vedono il contribuito di enti locali e imprese.

MecDigito sarà un laboratorio territoriale a supporto della filiera meccanica, elettrica ed elettronica della terra di Bari e della Puglia, che intende, in questo modo,  promuovere una economia basata sulla promozione e diffusione della conoscenza ad alto valore innovativo e tecnologico, al fine di favorire la crescita di competitività delle singole aziende e del sistema socio-economico del territorio grazie allo sviluppo di nuovi processi e prodotti.

L’obiettivo del bando è creare centri di innovazione dove il sapere teorico si trasforma in competenze pratiche che generano valore economico e sociale.

“MecDigito” intende realizzare un HUB tecnologico della meccatronica da insediare nella città di Bari che collabori in maniera sinergica con aziende locali, ITS, mondo accademico e della ricerca avanzata, destinato sia agli studenti di scuola secondaria di 1° e 2° grado, che dovranno orientarsi al futuro e professionalizzare le proprie competenze, sia ai cosiddetti NEET (Not in Education, Employment or Training), ossia quei ragazzi che non sono inseriti in contesti territoriali o familiari che possano favorire l’inserimento nel mondo lavorativo/formativo e che hanno dunque la necessità di riqualificarsi.

Della rete tra istituzioni, scuole e soggetti privati fanno parte realtà del territorio che dimostrano una forte propensione all’applicazione e alla ricerca nel campo delle nuove tecnologie, in particolare nei settori della meccatronica, della robotica, dell’informatica e dei nuovi materiali interessate a creare sinergie virtuose per sviluppare ambienti e strutture innovative sul territorio. Il progetto infatti ha l’obiettivo di aggregare le esigenze di innovazione tecnologica del contesto produttivo territoriale, coinvolgendo ogni istituto scolastico nella ricerca di metodologie didattiche e definizione di percorsi formativi adeguati, con la diretta collaborazione dell’ITS “Cuccovillo”, del CNR e del Politecnico di Bari che supporteranno l’introduzione nell’HUB delle tecnologie più innovative e “smart friendly”.

La sede del laboratorio sarà realizzata nell'’IPSIA “Santarella”, ora in disuso,  al fine di creare un legame ancora più forte tra le attività di alta specializzazione, i corsi di specializzazione di base e l’esperienza formativa professionale.

Una scelta strategica, quella del Santarella, per il Comune di Bari e la Città metropolitana di Bari, che in questo modo intendono rispondere al sottoutilizzo di una cede scolastica, oggetto negli scorsi mesi di atti di vandalismo e restituirla alla comunità.

Il laboratorio sarà dotato di strumentazione avanzata per applicare le più innovative tecnologie presenti attualmente a servizio delle aziende e le aziende, da parte loro, potranno cogliere, grazie ai soggetti formati, la possibilità di introdurre innovazione nei propri contesti organizzativi. La forte caratterizzazione sull’utilizzo di strumenti tecnologici (stampanti 3D, macchine per circuiti stampati, robot, droni, ecc.) sarà inoltre la chiave vincente per il coinvolgimento dei ragazzi in condizione di dispersione scolastica.

 

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Nella società dei consumi di questi ultimi anni, la tecnologia elettronica ha assunto una connotazione di “materia usa e getta”. Malgrado questo, i dispositivi elettronici hanno indubbiamente lasciato una traccia via via sempre più profonda nella storia di quest’ultimo secolo. Sono entrati a far parte della storia con la S maiuscola, pensando ai grandi eventi ed alle grandi scoperte scientifiche e tecniche, ma anche, e forse soprattutto, nella storia con la S minuscola: quella della vita quotidiana, quella che si conta giorno dopo giorno, quella dei numerosi utenti.

In questo contesto, in cui si pensa solo al futuro dell’elettronica, ed al costruire oppure al comprare oggetti sempre più nuovi, performanti ed avveniristici, c’è un manipolo di studenti che, rivalutando la storia dell’elettronica, ha optato per un percorso che decisamente potrebbe sembrare contro corrente e che tende a ridare valore alla storia della tecnologia che è stata negli scorsi decenni. Nell’ultimo decennio, il MiBACT, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ha avviato un riordino delle sue attività e delle sue figure professionali e, dopo un percorso durato diversi anni, ha dichiarato beni culturali anche quegli oggetti che derivano dal mondo scientifico e tecnico. Quindi, è stata data una veste di bene culturale anche a tutta una gamma di oggetti che parte dagli strumenti che dimoravano nei laboratori scientifici di ricerca e didattici, fino ad arrivare alle vecchie macchine che costituiscono l’archeologia industriale, passando per le vecchie radio a valvole ed i primi computer.

Sicché, l’offerta formativa dell’Istituto Panetti è stata ampliata con il primo corso in Italia di restauro elettronico e digitale che verte a dare agli studenti una formazione specifica sul restauro di opere facenti parte del patrimonio scientifico e tecnico, e che ben si affianca alle loro competenze tecniche già acquisite in materia di elettronica ed informatica. Il corso vede impegnati ben dieci studenti scelti fra i migliori studenti del quarto anno delle specializzazioni di elettronica ed informatica, che hanno sin da subito dimostrato vivacità intellettuale e vibrante interesse nei confronti di un percorso di studi così particolare e fuori dal comune. Le lezioni sono state affidate ai formatori Giuseppe Silecchia e Michele Perniola dell’Associazione Culturale Apuliaretrocomputing, che vantano una pluriennale esperienza sia nel campo del restauro elettronico, sia nel campo della docenza, affiancato dai Prof. Francesco CarlucciDomenico Sacchetti e Giuseppe Spalierno in qualità di tutor scolastici.

Il corso di studi è stato sviluppato in due diverse direzioni: la prima di natura tecnica e scientifica, è stata affrontata nel chiuso del laboratorio, studiando libri antichi e vecchie riviste di elettronica come novelli archeologi per apprendere le vecchie tecniche costruttive e conoscere le nuove modalità di restauro, al fine di poter ridare vita all’oggetto. Invece, la seconda direzione degli studi si è stata sviluppata nel Museo Tecnologico dell’Istituto Panetti e si è sviluppata attorno al problema della divulgazione scientifica, dell’organizzazione museale, e della diffusione della storia della tecnologia. In questo modo si è dato agli studenti un bagaglio formativo unnico che permette loro di accompagnare il bene scientifico o tecnico, dalle prime fasi del restauro fino all’esposizione nel museo e la presentazione al pubblico.

Dal punto di vista delle competenze tecniche, il corso è partito dallo studio dell’evoluzione delle costruzioni elettroniche: a partire dalla fine del ‘800 quando l’elettricità smetteva di essere una curiosità e cominciava a diventare una reale possibilità da usare nell’industria e nella vita quotidiana. Poi è passato per la prima metà del secolo scorso studiando le prime radio a valvole ed i primi televisori in bianco e nero, e si è tuffato nella seconda metà del secolo studiando l’elettronica che ormai si era conclamata come uno strumento essenziale alla vita moderna. In fine, è sfociato nel studio dei computer vintage che si rimpicciolivano per poter uscire dai laboratori asettici e poter entrare in casa e ufficio diventando personal computer. Come non poter citare i computer che sono rimasti nell’immaginario comune: Commodore, Sinclair, Olivetti e IBM?

Invece il percorso dell’attività museale è stato ancora più interdisciplinare, perché ha visto gli studenti impegnati nello studio della legislazione che regola i Beni Culturali, ma anche nello studio delle strategie di comunicazione scritta e verbale verso il pubblico visitatore. In questo modo sono state formate delle figure professionali di guida museale con competenze tecniche anche in campo scientifico e tecnico.

Oltre all’attività teorica, gli studenti hanno affrontato anche una importante attività laboratoriale che li ha portati a restaurare concretamente alcuni preziosi esempi di strumenti ed attrezzatura elettronica in uso negli anni ’50 e ’60 ed a catalogare molti altri pezzi già presenti nel Museo Tecnologico dell’Istituto Panetti.

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